Questa è una mia riflessione quaresimale sulla sobrietà, una qualità sempre meno in auge al giorno d'oggi.
Volevo solo esternare una mia riflessione per cui la sobrietà non va vissuta solo come rinuncia, economia sulle cose superflue (questo potrebbe essere scambiato per avarizia) ma va volta verso l’ottenimento di una migliore qualità della vita privandoci del superfluo per avere più risorse da dedicare agli altri e mettendo al primo posto la relazione tra le persone, l’amore tra la persone.
Questo testo molto attuale mi è piaciuto molto:
«Il nemico oggi non ci assale alle spalle, ma ci accarezza la pancia; non ci toglie la libertà con la prigione, ma ci riduce alla schiavitù del potere; non ci confisca i beni, ma ci arricchisce portandoci ad avere troppi beni; non taglia la testa, ma uccide l’anima con il denaro; non colpisce i fianchi, ma vuole il possesso del nostro cuore»
Chi l’ha scritta è un dottore della chiesa Ilario di Poitiers nel 380 d.C. ed è di una modernità sconcertante oltre che essere un sunto di come la NON sobrietà ci avvelena la vita e ci rende egoisti, nel potere e nel denaro.
Max
4 commenti:
bellissima la citazione! davvero attuale
grazie, marina
Sono segni che la storia si ripete sempre, solo sotto nuove forme.
Grazie della visita.
Max
Ti ho sempre stimato per cio' che scrivi, un caro saluto da Tony......
scusami Max puoi darmi qualche dettaglio piu' approfondito sui clic di adsense google... perche' non ci capisco niente e vorrei sapere quanti clic bisogna ricevere in un mese per ricevere qualcosa... grazie e a presto.
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